Senza un oggettivo punto di riferimento
La tolleranza arriverà a un tale livello che alle persone intelligenti sarà vietato fare qualsiasi riflessione per non offendere gli imbecilli.

Come diceva Fëdor Dostoevskij: “La tolleranza arriverà a un tale livello che alle persone intelligenti sarà vietato fare qualsiasi riflessione per non offendere gli imbecilli”.
Il vero paradosso di questa acuta osservazione è che, inevitabilmente, ognuno si sentirà autorizzato a immedesimarsi nella parte dell’intelligente, etichettando come imbecilli tutti gli altri. Si innesca così un cortocircuito in cui l'arroganza sostituisce il dialogo.
La società odierna, poco a poco, sta smantellando ogni punto fermo dell’etica, della morale, del buon senso, del comune rispetto e dell’obiettività; è proprio questo modello a generare la più grande confusione e il più radicale capovolgimento valoriale che si siano mai visti.
Il rischio più grosso, infatti, è che la perdita di una bussola comune ci condanni a una deriva assoluta: senza un oggettivo punto di riferimento, tutti i geni sono folli e tutti i folli sono geni.
– 𝑭𝒆𝒓𝒓𝒖𝒄𝒄𝒊𝒐 𝑷𝒂𝒓𝒓𝒊𝒏𝒆𝒍𝒍𝒐 © 2021

