← Tutti i pensieri
20 Giugno 2026·Persecuzioni·6 min di lettura

Genocidi: ne vogliamo veramente parlare?!

E c’è un dato che colpisce più di tutti: in molte delle nazioni dove le persecuzioni sono più dure, possedere una Bibbia è un reato.

Condividi questo pensiero
Genocidi: ne vogliamo veramente parlare?!

Scrivere su alcuni argomenti è sconveniente e va poco di moda!

La gente comune preferisce sentire parlare di unghie finte, ricette per zuppe dietetiche, tecniche di rilassamento e simili. Io, però, vado controcorrente: se mi preme parlare di qualcosa, lo faccio... anche se è domenica, anche se annoio la maggioranza di chi, oggi, aspetta solo di godersi qualche banalità.

La tragedia accaduta in Pakistan – dove una bimba cristiana di soli 3 anni è stata prelevata da scuola, portata in una stanza isolata e violentata in maniera così brutale da un uomo musulmano da richiedere il ricovero d'urgenza per emorragie – mi smuove le viscere. Quella bimba di 3 anni poteva essere tua figlia, mia figlia, mia nipote, tua nipote!

Si parla molto, oggi, di genocidi e di crimini contro l’umanità. Eppure c’è un dramma immenso, antico e attualissimo, di cui quasi nessuno parla: la persecuzione dei cristiani. Una realtà che continua da duemila anni, come se il tempo non fosse mai passato.

In moltissimi paesi, ogni singolo giorno, migliaia di cristiani vengono torturati, uccisi, bruciati vivi, stuprati o rinchiusi in prigione. La loro unica “colpa” è essere cristiani. Solo nel 2024 si stimano circa 4.476 cristiani uccisi e oltre 90.000 persone arrestate, torturate o abusate, spesso prelevate dalle loro case senza alcun motivo... anzi sì: perché sono semplici cristiani!

E c’è un dato che colpisce più di tutti: in molte delle nazioni dove le persecuzioni sono più dure, possedere una Bibbia è un reato. Non stiamo parlando di regimi arcaici di secoli fa, ma del mondo di oggi: globale, digitale, connesso. Nessun altro testo religioso è vietato al mondo come lo è la Bibbia in questi luoghi.

Ecco l'elenco dei paesi dove i cristiani vivono ogni giorno sotto minaccia di arresto, violenze o morte, semplicemente per il solo fatto di professare la loro fede:

Corea del Nord, Somalia, Yemen, Libia, Sudan, Eritrea, Nigeria, Pakistan, Iran, Afghanistan, India, Arabia Saudita, Myanmar, Mali, Cina, Maldive, Iraq, Siria, Algeria, Burkina Faso, Marocco, Laos, Mauritania, Bangladesh, Uzbekistan, Cuba, Repubblica Centrafricana, Turkmenistan, Nicaragua, Messico, Oman, Etiopia, Tunisia, Congo, Bhutan, Mozambico, Kazakistan, Tagikistan, Egitto, Qatar, Comore, Camerun, Vietnam, Turchia, Colombia, Kirghizistan, Brunei, Ciad, Giordania.

Ora proviamo a capovolgere la prospettiva: in Europa ci sono moschee ovunque, ma prova a cercare una chiesa cristiana in molti dei paesi sopra citati. Non esiste! Non gli è permesso di esistere.

E allora la domanda nasce spontanea: se questi non sono crimini contro l’umanità, se questo non è genocidio, cosa lo è? Perché nessuno lo dice? Perché i media ne parlano così poco? Perché i cristiani che sono mossi dall'assioma "Ama il tuo prossimo come te stesso" sono i più perseguitati?

E a te lascio di riflettere...

– 𝑭𝒆𝒓𝒓𝒖𝒄𝒄𝒊𝒐 𝑷𝒂𝒓𝒓𝒊𝒏𝒆𝒍𝒍𝒐 © 2026

— Ferruccio Parrinello